Shopping da artisti

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Shopping for artistsServei Estacio

It might sound like I’m doing product placement, but all my excitement for discovering eight floors filled to the brim with supplies was quickly curbed by the pricetags…

Strolling along Passeig de Gracia, the long boulevard of fancy boutiques and tapa bars, just around the corner on which Casa Battlò’s stands, you finally arrive at Servei Estaciò.

TUTORIAL.inddFor those, like me, who often shop for plastics, wood, paint, glue, tools and assorted bits, this place is like heaven on Earth. Olga from DracDecor first told me about this place, and -having seen the abundance and variety of their merchandise- I immediately thought it was perfect.
The following days, however, as I came across smaller shops, I found the same items I bought for much less: I thought the amount of money Servei Estaciò charged for each of its products was a consequence of Barcelona being a not-so-cheap city (not as it used to be ten years ago, when I first visited it on summer holidays).

intonaco-magneticoAnyway, I needed to find light-weight and non-invasive magnets for my prototype and found a vast amount of products that suited my 384925812_658needs: magnetic paint, magnetic tape, foldable magnetic sheets of every size imaginable (I had never used these products before, so I was a bit surprised by the variety of the available supplies). Pricetag and attraction power vary from product to product, and I finally settled for something that worked for me and was reasonably priced

astuccio3+3_1_prI had agreed with my tutor, Davide Menini di ARE,  to replace the original custom-built box, which I had displayed as thesis material, with a wooden wine crate. I also bought protective varnish, putty, color paint, sandpaper, brushes and a galvanized iron sheet, which I had cut to measure (iron sheet proved to be the perfect solutions to problems I had encountered when I started my thesis project overhaul).
Of course, if you haven’t read my two previous posts yet, you probably have no idea of what I’m talking about.

For the time being, you can spend a couple of minutes strolling around the store -soundtrack provided by Arcade Fire- with video at the end of this page (if you’re interested in the subject, you might consider subscribing to my Youtube channel and to my Blog and receive updates on my project).

Next week, we’ll tackle the actual building process of the whole kit and all the issues encountered during development: as anyone who has ever brought a design of their own in the real world, no matter how simple an idea seems, creating something that looks, feels and works as initially imagined is really, really tough.

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Servei Estacio

Sembrerà un post quasi pubblicitario, ma in realtà non lo è perchè tutta la felicità della scoperta di 8 piani di materiali per il “fai da te” viene distrutta al momento del conto in cassa…

Passeggiando per Passeig de Gracia, il lunghissimo viale alberato con negozi e tapas, girato l’angolo subito dopo Casa Battlò, si arriva al Servei Estacio.

Per chi come me compra spesso materie plastiche, legno, colori, colle delle più svariate, utensili di tutti i tipi, questo negozio sembrerà il TUTORIAL.inddparadiso fatto palazzo.
Mi è stato subito consigliato da Olga del DracDecor e vedendone la fornitura l’ho subito considerato il negozio perfetto. Ma i giorni successivi, girando per altri negozi più modesti, mi sono resa conto che i prezzi erano ben diversi, mentre avevo dato per scontato che la poca economicità del Servei fosse un dato di fatto dovuto proprio alla città che dopotutto non è così economica come ricordavo 10 anni fa in una vacanza estiva.

Iintonaco-magneticon ogni modo, la cosa fondamentale era trovare magneti che pesassero poco e non fossero di forma invasiva, e con mio384925812_658 stupore (non essendomene mai interessata prima) esistono pitture, nastri, e “fogli” magnetici, anche adesivi, di qualsiasi forma e spessore.
Si distinguono per la
forza di attrazione ovviamente, e prezzo, ma per il mio prototipo erano proprio le tipologie che facevano a caso mio.

astuccio3+3_1_prAvendo concordato con il tutor, Davide Menini di ARE, di cambiare la scatola, e quindi non costruirla da zero come fatto per la tesi, sono riuscita a trovare le classiche scatole, di diverse dimensioni, adatte per contenere bottiglie di vino. A questa si è aggiunto il flatting per il legno, lo stucco, i colori, la carta vetrata, pennelli e la lastra di metallo – che pare essere la soluzione di molti interrogativi che mi ponevo 3 mesi fa-. Ovviamente se non avete letto i due post precedenti non state capendo nulla di cosa io stia parlando.

Per adesso potete spendere 2 minuti con gli Arcade Fire in giro per il negozio guardandovi il nuovo video (iscrivendovi al canale YouTube e a questo blog avrete gli aggiornamenti immediati se vi interessa sapere come finirà questo progetto).

Tra una settimana vedrete l’effettiva realizzazione e vi racconterò le problematiche riscontrate perchè, come ben sanno le persone che progettano e poi realizzano le proprie idee, non tutto quello che sembra facile e realizzabile, alla fine è effettivamente come sognato e sperato.

All rights reserved Gabriella Orefice 2015

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