Prototype testing: parte 2

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E con quest’ultimo video si conclude la parte di testing nelle scuole di Barcellona. Un occhio attento noterà le differenze di approccio dei bambini di questa scuola col gioco. Ma bisogna fare una piccola premessa.

Queste prove sono state effettuate durante le ore successive alla mensa con bambini dai 4 anni fino agli 11.
La scuola in questione si trova a Ripollet, vicino Barcellona, e nonostante sia una scuola pubblica ha un metodo di insegnamento differente. Si chiama “scuola libera” quindi non si svolgono attività tradizionali come siamo abituati a vedere, o come era la stessa scuola di San Cugat dello scorso video.
In questa tipologia di scuole i bambini imparano con la pratica, senza libri. Non c’è un vero e proprio programma da seguire, ogni giorno attraverso le più svariate attività i bambini imparano le stesse nozioni dei bambini delle scuole tradizionali ma “toccando con mano” le problematiche di ogni argomento.
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Olga di DracDecor, le cui figlie frequentano proprio questo istituto, mi raccontava che per insegnare ai bambini i colori, la frutta, i pesi, le misure, veniva allestito un facsimile di un supermercato in una delle aule, e in questo modo giocando a “fare finta di” fare la spesa pian piano si impara quello che servirebbe esattamente in un contesto simile.

Tutte le aule sono collegate con porte, si scambiano gli alunni di una classe con l’altra per ampliare le amicizie e variare l’insegnamento. Dal mattino fino al doposcuola i bambini sono impegnati con ore artistiche, di musica, di giardinaggio, oltre le classiche materie che comunque vengono integrate anche in quelle ore che andrebbero fuori dagli schemi di un programma scolastico tradizionale.

Non avendo fatto il test con bambini più piccoli degli 8 anni nella scuola a San Cugat, ho potuto semplicemente constatare le differenze tra i piu grandi.
L’approccio verso il gioco è nettamente diverso. La scorsa volta si poteva notare la velocità di apprendimento dovuta ai tentativi che i bambini facevano con i pezzi: sbagliando capivano l’errore e piu velocemente creavano la composizione adatta nel gioco. In questo caso invece ho subito notato una certa cautela nel posizionare i blocchetti, quindi la riflessione era più lenta ma con una sicurezza maggiore della giusta esecuzione.

Vi lascio dunque alla visione del testing alla Escola Els Pinetons, e vi do appuntamento domani 23 giugno alla Fabbrica del vapore alle 18:45 per la prensentazione dei progetti del MIP2.

All rights reserved Gabriella Orefice 2015

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